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    INVERNO NUCLEARE

    di nucleari83 (17/12/2006 - 16:24)

    La teoria dell’inverno nucleare

    http://it.wikipedia.org/wiki/Inverno_nucleare

    risale a ben piu’ di 2 decenni fa: il recentemente scomparso astronomo Carl Sagan

    http://www.cicap.org/articoli/at100948.htm e quattro colleghi svilupparono la teoria dell'inverno nucleare, calcolando nel 1983 i possibili effetti di un totale attacco nucleare tra gli Stati Uniti e la precedente Unione Sovietica.

    Ora che l'arsenale nucleare delle superpotenze e' stato ridotto considerevolmente dopo la fine della "guerra fredda" (pensate che tutte le centrali nucleari francesi funzionano con uranio sovietico smantellato - fonte orale aspo http://www.aspoitalia.net/, orale cioe’ non ho il link ma sentito live dal suo presidente) si e’ riconsiderato il problema a fronte di un eventuale conflitto “regionale” : in ottobre, la Corea del Nord ha annunciato di aver provato una bomba nucleare. Anche l'Iran sta perseguendo lo sviluppo di armi nucleari. Altri membri o presunti membri del "club nucleare" includono l'India, il Pakistan e Israele.

    Lo studio, presentato l’ 11/12 a una riunione del American Geophysical Union a San Francisco, e' stato descritto come il primo documento dettagliato sugli effetti climatici di una guerra nucleare su scala regionale.


    Sono state studiate le conseguenze derivanti da due nazioni che si lanciassero l'un l'altra una 50-ina di bombe del tipo di Hiroshima sopra le grandi citta'. Analizzando i dati della popolazione e le distanze dalle esplosioni, gli scienziati hanno predetto che una guerra nucleare regionale ucciderebbe da 3 milioni di persone in Israele fino a 17 milioni di persone in Cina. Gli USA avrebbero 4 milioni di morti dovuti alle esplosioni.

    Usando moderni modelli sul clima alcuni ricercatori dicono che la coltre nera che si solleverebbe dai fuochi permarrebbe nell'atmosfera, bloccando i raggi solari e causando un abbassamento di circa 2 gradi Fahrenheit (un po' piu' di 1 grado centigrado) delle temperature medie sulla superficie della terra nei primi tre anni. Benche' il pianeta rivedrebbe un graduale riscaldamento entro una decina di anni, esso rimarrebbe comunque piu' freddo di come era in precedenza, dicono gli scienziati.

    Questo raffreddamento accorcerebbe la stagione adatta all'agricoltura di circa un mese in parte del nord America, Europa e Asia. Normali cicli di pioggia come i monsoni estivi in Africa e nel sud-est asiatico sarebbero alterati, causando forti riduzioni di raccolto e ulteriore poverta’.

     

    Per l’articolo completo qua

    http://www.usatoday.com/weather/climate/2006-12-12-nucelar-war_x.htm
     
    Postato da Paola
    paola@nucleari83.org

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